
Mediterraneo: la casa comune di 500 milioni di persone

La presidente del Comitato Italiano One Water Maria Spena apre il Forum sull’acqua
Il Forum Euromediterraneo dell'Acqua, che si è aperto oggi a Roma, è costruito come "una piattaforma di dialogo tra istituzioni, imprese, mondo accademico e società civile, per favorire la condivisione di conoscenze e l'elaborazione di soluzioni innovative". Lo ha dichiarato Maria Spena, presidente del Comitato Italiano One Water, aprendo i lavori del Forum. L'evento affronta i temi della gestione della scarsità idrica, la protezione degli ecosistemi, il cambiamento climatico, la geopolitica dell'acqua, la finanza blu, la digitalizzazione e il ruolo dell'intelligenza artificiale, il rapporto tra acqua, energia, cibo e salute. "Il Mediterraneo è la casa comune di 500 milioni di abitanti - ha aggiunto Spena -. Affrontare, ripensare e programmare la questione idrica in quest'area non era più rinviabile, e lo abbiamo fatto qui a Roma, città dell'acqua, che diventa in questo modo anche capitale dell'acqua".
''Per troppo tempo ci siamo abituati a pensare all'area euromediterranea come ad un concetto solo geografico, mentre problemi e fenomeni comuni ci hanno fatto capire che è prima di tutto un concetto culturale e anche politico “. Così Maria Spena, presidente del Comitato Italiano One Water, aprendo i lavori del Forum Euromediterraneo dell'Acqua, in programma a Roma presso La Nuvola dal 29 settembre al 2 ottobre. Dalla gestione della scarsità idrica alla protezione degli ecosistemi, dal cambiamento climatico alla geopolitica dell'acqua, dalla finanza blu alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale, fino al rapporto tra acqua, energia, cibo e salute, Spena ha sottolineato il carattere plurale del Forum, costruito come ''una piattaforma di dialogo tra istituzioni, imprese, mondo accademico e società civile, per favorire la condivisione di conoscenze e l'elaborazione di soluzioni innovative''. Un focus, poi, sul Mare Nostrum. ''Il Mediterraneo è la casa comune di 500 milioni di abitanti. Affrontare, ripensare e programmare la questione idrica in quest'area non era più rinviabile e lo abbiamo fatto qui a Roma, città dell'acqua che diventa in questo modo anche capitale dell'acqua'', ha aggiunto Spena.

