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sostenibilità, inclusione, parità di genere. Al centro della nostra identità
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Oggi le redazioni di greenreport e Gola Gioconda hanno deciso di aderire allo sciopero nazionale dei giornalisti italiani – indetto per la giornata di oggi, venerdì 27 marzo –, per solidarietà alla nostra categoria professionale e non contro la direzione Read More
Ormai è evidente che l'agricoltura intensiva oltre che dannosa per l'ambiente non è redditizia. Uno studio internazionale promuove quella biologica anche in situazioni estreme. Leggi tutto nell'articolo ai commenti.
Sapete scegliere un buon uovo di cioccolata? Abbiamo chiesto consiglio a un maestro cioccolatiere Torta Pistocchi -Firenze-
Scopri tutto al link nei commenti
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Foto dal post di Gola Gioconda Il tortellino è più buone se.. ecco il pastificio sociale nel cuore di Bologna. Link ai commenti
Basta allevamenti intensivi, la campagna WWF per chiudere una pratica dannosa per la salute e l'ambiente. Leggi tutto nel link contributo della redazione di greenreport.it
Foto dal post di Fiera di Scandicci Com'è andata la Fiera di Scandicci? (post lungo)
Si è conclusa ieri una bellissima edizione della Fiera di Scandicci, grazie anche alle belle giornate di sole l’affluenza è stata eccezionale, nell’arco delle nove giornate. Ma anche qui sui social e sul Read More
Si è conclusa ieri una bellissima edizione della Fiera di Scandicci, grazie anche alle belle giornate di sole l’affluenza è stata eccezionale, nell’arco delle nove giornate. Ma anche qui sui social e sul Read More
Foto dal post di Fiera di Scandicci Anche quest'anno siete stati tantissimi, il Comune di Scandicci ringrazia tutti per la partecipazione e vi dà appuntamento al prossimo ottobre per l'edizione 2026!
#ScandicciFiera2025 #ScandicciFiera
#ScandicciFiera2025 #ScandicciFiera
La Fiera chiude questa sera alle ore 22.00. Come da programma non e’ previsto lo spettacolo pirotecnico.
Oggi le redazioni di greenreport e Gola Gioconda hanno deciso di aderire allo sciopero nazionale dei giornalisti italiani – indetto per la giornata di oggi, venerdì 27 marzo –, per solidarietà alla nostra categoria professionale e non contro la direzione o la società editrice, che anzi appoggiano attivamente questa scelta. Salvo eventi di portata eccezionale, oggi le pagine del giornale non verranno dunque aggiornate.
La mobilitazione odierna è stata decisa dalla Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi) per sollecitare il rinnovo del contratto di lavoro Fieg-Fnsi scaduto nel 2016: «Oggi le giornaliste e i giornalisti tornano a scioperare – spiega la Fsni – per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da dieci anni, unica categoria di lavoratori dipendenti in Italia. Questa è la seconda giornata di sciopero di un pacchetto di cinque, la terza è già proclamata per il 16 aprile. Avere un contratto rinnovato non è un privilegio. Essere pagati in modo dignitoso, dentro e fuori le redazioni, non è un privilegio. Lavorare senza precarietà permanente non è un privilegio. Fare informazione libera, professionale e indipendente, senza ricatti economici, è un diritto. Garantire condizioni dignitose per chi lavora, per chi entra nella professione e per chi ne esce è un obbligo. Assicurare un futuro all'informazione, bene comune tutelato dalla Costituzione, dall'articolo 21 intimamente connesso all'articolo 36, è un dovere sociale».
Perché senza informazione di qualità la democrazia è solo una scatola vuota, figurarsi lo sviluppo sostenibile.
La mobilitazione odierna è stata decisa dalla Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi) per sollecitare il rinnovo del contratto di lavoro Fieg-Fnsi scaduto nel 2016: «Oggi le giornaliste e i giornalisti tornano a scioperare – spiega la Fsni – per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da dieci anni, unica categoria di lavoratori dipendenti in Italia. Questa è la seconda giornata di sciopero di un pacchetto di cinque, la terza è già proclamata per il 16 aprile. Avere un contratto rinnovato non è un privilegio. Essere pagati in modo dignitoso, dentro e fuori le redazioni, non è un privilegio. Lavorare senza precarietà permanente non è un privilegio. Fare informazione libera, professionale e indipendente, senza ricatti economici, è un diritto. Garantire condizioni dignitose per chi lavora, per chi entra nella professione e per chi ne esce è un obbligo. Assicurare un futuro all'informazione, bene comune tutelato dalla Costituzione, dall'articolo 21 intimamente connesso all'articolo 36, è un dovere sociale».
Perché senza informazione di qualità la democrazia è solo una scatola vuota, figurarsi lo sviluppo sostenibile.
Ormai è evidente che l'agricoltura intensiva oltre che dannosa per l'ambiente non è redditizia. Uno studio internazionale promuove quella biologica anche in situazioni estreme. Leggi tutto nell'articolo ai commenti.
Sapete scegliere un buon uovo di cioccolata? Abbiamo chiesto consiglio a un maestro cioccolatiere Torta Pistocchi -Firenze-
Scopri tutto al link nei commenti
Scopri tutto al link nei commenti
Foto dal post di Gola Gioconda
Il tortellino è più buone se.. ecco il pastificio sociale nel cuore di Bologna. Link ai commenti
Basta allevamenti intensivi, la campagna WWF per chiudere una pratica dannosa per la salute e l'ambiente. Leggi tutto nel link contributo della redazione di greenreport.it
Foto dal post di Fiera di Scandicci
Com'è andata la Fiera di Scandicci? (post lungo)
Si è conclusa ieri una bellissima edizione della Fiera di Scandicci, grazie anche alle belle giornate di sole l’affluenza è stata eccezionale, nell’arco delle nove giornate. Ma anche qui sui social e sul sito la Fiera ha avuto un grande seguito. Come è naturale che sia, tanti complimenti e tante critiche che accettiamo e a cui non abbiamo risposto se non per correggere affermazioni sbagliate.
E ancora oggi a manifestazione conclusa vogliamo ribadire alcuni concetti.
La Fiera di Scandicci è grande, la più grande tra quelle a ingresso libero che si svolgono in Toscana, si sviluppa su un’area di 25.000 metri quadri, in questa edizione ha attratto oltre 250 espositori, di questi meno di un quarto vendevano o somministravano cibo, in gran parte gli espositori erano artigiani, piccole e medie aziende di vari settori, dalla moda al tessile, dalla casa alle nuove tecnologie, dall’auto all’abbigliamento.
C’era un programma vastissimo che ha portato nello spazio di Piazza della Resistenza oltre 100 appuntamenti con personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport.
L’area dello sport in Piazza Togliatti è stata un luogo di grande attrazione e divertimento per tutti e per tutto il tempo.
Le associazioni del volontariato hanno incontrato migliaia di persone confermando il loro radicamento sul territorio.
La Fiera è cresciuta con il passare degli anni ed è cambiata insieme alla città. Era una fiera del bestiame ma oggi nel territorio scandiccese la presenza di allevamenti zootecnici è irrilevante e a meno che non si voglia riproporre la presenza di animali confinati in recinti, per la sola soddisfazione di vederli, quel tipo di esposizione non ha più senso.
La Fiera attrae espositori da tutta la Toscana proprio perché è grande e qui, più che altrove, c’è la possibilità di svolgere un buon lavoro. Scandicci e il suo territorio sono ottimamente rappresentati non solo dal punto di vista espositivo ma anche nelle tante iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale.
Infine, la Fiera costa e questa anche più di tante altre. È una manifestazione che si svolge dentro la città e che costringe gli organizzatori a inserire strutture espositive, ma anche le relative forniture, in un contesto urbano.
È come fare e disfare una piccola città.
In questa edizione, come nelle altre, c’erano ottime occasioni per fare acquisti con offerte mirate proprio in occasione della fiera e c’era poi il settore alimentare che aveva prezzi allineati a quelli che si trovano in occasione di manifestazioni di spettacolo o sportive.
Da anni ormai la Fiera si rinnova di anno in anno e sarà così anche per la prossima edizione.
Una Fiera che cammina con la città e il suo tempo.
Si è conclusa ieri una bellissima edizione della Fiera di Scandicci, grazie anche alle belle giornate di sole l’affluenza è stata eccezionale, nell’arco delle nove giornate. Ma anche qui sui social e sul sito la Fiera ha avuto un grande seguito. Come è naturale che sia, tanti complimenti e tante critiche che accettiamo e a cui non abbiamo risposto se non per correggere affermazioni sbagliate.
E ancora oggi a manifestazione conclusa vogliamo ribadire alcuni concetti.
La Fiera di Scandicci è grande, la più grande tra quelle a ingresso libero che si svolgono in Toscana, si sviluppa su un’area di 25.000 metri quadri, in questa edizione ha attratto oltre 250 espositori, di questi meno di un quarto vendevano o somministravano cibo, in gran parte gli espositori erano artigiani, piccole e medie aziende di vari settori, dalla moda al tessile, dalla casa alle nuove tecnologie, dall’auto all’abbigliamento.
C’era un programma vastissimo che ha portato nello spazio di Piazza della Resistenza oltre 100 appuntamenti con personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport.
L’area dello sport in Piazza Togliatti è stata un luogo di grande attrazione e divertimento per tutti e per tutto il tempo.
Le associazioni del volontariato hanno incontrato migliaia di persone confermando il loro radicamento sul territorio.
La Fiera è cresciuta con il passare degli anni ed è cambiata insieme alla città. Era una fiera del bestiame ma oggi nel territorio scandiccese la presenza di allevamenti zootecnici è irrilevante e a meno che non si voglia riproporre la presenza di animali confinati in recinti, per la sola soddisfazione di vederli, quel tipo di esposizione non ha più senso.
La Fiera attrae espositori da tutta la Toscana proprio perché è grande e qui, più che altrove, c’è la possibilità di svolgere un buon lavoro. Scandicci e il suo territorio sono ottimamente rappresentati non solo dal punto di vista espositivo ma anche nelle tante iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale.
Infine, la Fiera costa e questa anche più di tante altre. È una manifestazione che si svolge dentro la città e che costringe gli organizzatori a inserire strutture espositive, ma anche le relative forniture, in un contesto urbano.
È come fare e disfare una piccola città.
In questa edizione, come nelle altre, c’erano ottime occasioni per fare acquisti con offerte mirate proprio in occasione della fiera e c’era poi il settore alimentare che aveva prezzi allineati a quelli che si trovano in occasione di manifestazioni di spettacolo o sportive.
Da anni ormai la Fiera si rinnova di anno in anno e sarà così anche per la prossima edizione.
Una Fiera che cammina con la città e il suo tempo.
Foto dal post di Fiera di Scandicci
Anche quest'anno siete stati tantissimi, il Comune di Scandicci ringrazia tutti per la partecipazione e vi dà appuntamento al prossimo ottobre per l'edizione 2026!
#ScandicciFiera2025 #ScandicciFiera
#ScandicciFiera2025 #ScandicciFiera
La Fiera chiude questa sera alle ore 22.00. Come da programma non e’ previsto lo spettacolo pirotecnico.

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