
Come ridurre il costo dell'energia in Italia

Firenze ha ospitato Energy Square, incontro tra istituzioni, ricerca, imprese
Nel nostro Paese la bolletta energetica pagata all’estero per l’import di combustibili fossili vale tra circa 50 e 100 miliardi di euro l’anno, mentre contestualmente paghiamo l’elettricità più cara d’Europa: ogni tensione sul mercato del gas – come quella in corso a causa della guerra in Medio Oriente – si trasferisce in bolletta, perché il prezzo all'ingrosso è determinato da questo combustibile fossile per oltre il 70% delle ore dell'anno (nella prima parte del 2026 è arrivato all’89%, contro il 15% della Spagna). Come se ne esce? Per arrivare a rispondere in modo operativo, il think tank Energy Square ha inaugurato oggi il suo primo Dialogo di alto livello, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.
«Il Dialogo di oggi – spiega Michele Torsello, fondatore e coordinatore di Energy Square – rappresenta il primo passo di un percorso che Energy Square vuole costruire nel tempo: una piattaforma stabile, indipendente e autorevole, in cui istituzioni, ricerca, imprese e competenze tecniche possano confrontarsi sui principali nodi della politica energetica e industriale».
I problemi da affrontare sono ben noti da tempo, e interconnessi tra loro: una fiscalità energetica che penalizza il vettore elettrico rispetto al gas, svuotando il vantaggio economico dell’elettrificazione per famiglie e imprese; un mercato elettrico che non trasferisce ai consumatori il basso costo marginale delle rinnovabili lasciando il prezzo finale ancorato al gas, anche quando il sistema potrebbe farne a meno; infrastrutture di rete e di accumulo insufficienti, che impediscono che la generazione rinnovabile arrivi dove e quando serve; una domanda rigida, poco reattiva ai segnali di prezzo, che costringe il sistema a sostenere costi di bilanciamento e di punta che potrebbero essere evitati; un ritardo strutturale nell’elettrificazione degli usi finali (trasporti, edifici, industria), che mantiene il Paese ancorato a un mix energetico poco efficiente ed esposto agli shock internazionali.
«Il tema del costo dell’energia – argomenta l’economista Carlo Carraro, già rettore dell’Università Ca’ Foscari – richiede soluzioni strutturali che vadano oltre la logica degli interventi emergenziali. Con Energy Square abbiamo voluto costruire uno spazio di lavoro in cui le migliori competenze del Paese possano confrontarsi con le istituzioni e con il sistema produttivo, mettendo dati, evidenze e analisi al servizio delle decisioni pubbliche e private».
Fonte: Greenreport

