Didacta 2026
La scuola che innova
Dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze la 13esima edizione di Didacta Italia accende i riflettori su tanti nuovi aspetti del sistema scolastico, come documenta la nuova sezione interamente dedicata alle scuole di ogni ordine e grado che fanno innovazione. Sei le strutture scolastiche, accuratamente selezionate sulla base dei processi trasformativi attualmente in atto, protagoniste di questo racconto. Le esperienze presentate copriranno un range d’età molto ampio, dallo 0-6 fino alla scuola secondaria di secondo grado, offrendo una visione concreta e trasversale di come l’innovazione stia ridefinendo tempi, spazi, metodologie e organizzazione della didattica. L’obiettivo non è soltanto presentare progetti, ma raccontare percorsi: come nasce l’idea di cambiamento, come viene progettata, quali ostacoli incontra e quali risultati produce in termini di apprendimento e crescita della comunità scolastica. Un racconto diretto, attraverso la voce dei protagonisti, che intende ispirare e stimolare un confronto costruttivo. I seminari in programma affronteranno temi centrali per l’evoluzione del sistema educativo, a partire dalla prima infanzia fino alla riflessione sul primo ciclo di istruzione con “L'uso flessibile del tempo scuola per la personalizzazione dei percorsi e la riconfigurazione degli ambienti di apprendimento”. Ampio spazio sarà dedicato anche alla scuola secondaria di primo grado con un appuntamento che vede protagonista il modello Montessori, mentre il secondo ciclo di istruzione sarà al centro di più momenti di approfondimento, tra cui “Innovazione del tradizionale modello liceale: riorganizzazione del curricolo, della didattica, del tempo scuola e della valutazione degli studenti”. A completare il quadro, uno sguardo alle frontiere tecnologiche con “Innovare con l’IA l'utilizzo dei libri di testo e costruire contenuti didattici personalizzati in base agli stili cognitivi degli studenti”, testimonianza di come l’innovazione organizzativa e quella digitale possano intrecciarsi in modo strategico. Questi momenti di confronto si svolgeranno nella sala dedicata all’innovazione del modello scolastico al Cavedio (sala 18), accanto alla quale saranno allestiti desk informativi per favorire il dialogo diretto con le scuole protagoniste. Al fianco della riflessione sui modelli organizzativi e didattici, Didacta Italia 2026 amplia lo sguardo anche al modo in cui l’innovazione viene raccontata e condivisa nella comunità educante. Dopo il successo delle edizioni passate, sarà presente anche quest’anno l’area #socialprof, ospitata nel padiglione Nazioni, dove docenti, creator, formatori e professionisti dell’educazione si incontrano per trasformare il racconto digitale in un’esperienza concreta e condivisa. Focus sui temi chiave del dibattito educativo, a partire dall’intelligenza artificiale, protagonista di un confronto che guarda sia alle potenzialità di un utilizzo consapevole e educativo – anche attraverso videogiochi come Minecraft, capaci di aprire nuovi spazi virtuali di apprendimento – sia ai limiti e ai confini da non superare. Il racconto si allarga poi alle grandi questioni dell’attualità educativa, dal ruolo dell’educazione civica nel contrasto agli stereotipi di genere fino alle sfide legate al burnout e alla solitudine professionale dei docenti.
A condividere esperienze e buone pratiche saranno ospiti d’eccezione e creator noti nel panorama scolastico digitale, tra cui Maestra Giulia, la Prof. Spettinata, Maestro Libero, Elia Bombardelli, Paolo Coletti, Giacomo Visconti, Antonella Muratori e ancora Prof Iulietto, Prof Breccia, Je suis Sabrine, Maestra colorata e Maestra Samuela.

