Troppa o poca, l’acqua è un problema
Le recenti alluvioni in Emilia-Romagna sono l’ennesimo campanello d’allarme.
Solo negli ultimi 2 anni i danni economici per la poca acqua e per la troppa acqua hanno visto una impennata storica che indica un trend preoccupante. La lunga siccità 2022-23 ha provocato oltre 11,5 miliardi di danni complessivi di cui 6 miliardi per l’agricoltura, 5 miliardi per perdita di produzione idroelettrica e 1 miliardo per la gestione della lunga fase di emergenza in circa 1100 comuni in crisi idrica da parte della protezione civile, di Regioni, Comuni e gestori del servizio Idrico Integrato. Gli eventi alluvionali estremi, per la sola alluvione in Romagna hanno provocato 8,8 miliardi di euro di danni come prima stima provvisoria cui si aggiungono, dall’inizio del 2022 per i circa 150 piccoli e medi eventi meteoclimatici estremi compresi gli incendi, danni per 4,2 miliardi che portano la cifra complessiva a circa 13 miliardi di euro. Complessivamente lo Stato italiano in tutte le sue articolazioni ha fatto e dovrà fare fronte agli eventi spendendo circa 24,5 miliardi per danni pubblici e privati con ripristini, risarcimenti, sostegni, e senza contare il valore incalcolabile della perdita delle vite umane, la sofferenza di migliaia di feriti e delle famiglie degli sfollati. A fronte di questa esposizione al rischio con vittime e danni sempre più ingenti, l’investimento pubblico in sicurezza con opere e interventi di prevenzione è stato di appena 600 milioni complessivi nel periodo 2022-23. Un dato che evidenzia l’urgenza dell’inversione della spesa pubblica sul fronte della messa in sicurezza di persone e beni pubblici e privati.
Mauro Grassi, direttore della Fondazione Earth Technology Expo